Te la faccio semplice: per anni, quando calcolavo la manodopera nei preventivi, usavo la paga oraria degli operai più «qualcosa». Quel «qualcosa» era a sensazione. E siccome la sensazione, quando hai fretta e vuoi prendere il lavoro, tende sempre al ribasso, stavo sistematicamente regalando ore. Non lo vedevo, perché il regalo era spalmato su ogni riga di ogni preventivo.
Cosa c'è dentro un'ora vera di squadra
La paga in busta è solo l'inizio. Sopra ci vanno i contributi e il TFR, le ferie e i permessi che paghi anche se non si lavora, la tredicesima, la formazione e i dispositivi di sicurezza, i giorni di pioggia e i tempi morti tra un cantiere e l'altro. E poi la parte che quasi nessuno conta: il viaggio. Un'ora di furgone all'andata e una al ritorno, per una squadra di tre persone, sono sei ore pagate al giorno che non producono un mattone.
Non esiste il costo orario «da contratto». Esiste quanto ti costa un'ora in cui la squadra produce davvero. Ed è sempre più alto di quello che pensi.
Il conto onesto si fa così: tutto quello che la squadra ti costa in un anno, diviso per le ore in cui effettivamente costruisce. Non le ore teoriche del contratto: quelle produttive. Quando l'ho fatto la prima volta, il mio costo orario reale era parecchio sopra quello che usavo nei preventivi. Ogni lavoro «preso bene» degli ultimi anni mi è passato davanti agli occhi con un'altra faccia.
Perché questo numero cambia tutto
- I preventivi smettono di perdere alla partenza: se il costo orario è giusto, il margine che scrivi è margine vero. È il primo mattone del prezzo giusto.
- Capisci quali lavori convengono: quelli pieni di viaggi e tempi morti hanno un costo orario effettivo più alto — e magari smettono di sembrarti affari.
- Le decisioni su assunzioni e subappalti diventano conti, non sensazioni: sai cosa ti costa un'ora tua contro un'ora comprata fuori.
Da dove partire
Non serve il commercialista: servono i tuoi numeri degli ultimi dodici mesi e un pomeriggio sincero. È uno dei primi esercizi del metodo Numeri in Edilizia, perché da questo numero discende tutto il resto — preventivi, margini, punto di pareggio. E se vuoi che il conto lo guardiamo insieme, scrivimi: è una delle prime cose che faccio vedere a ogni imprenditore edile.
Dall'ecosistema
Numeri in Edilizia — Il controllo di gestione che fa guadagnare davvero
Il metodo che insegna all'imprenditore edile a leggere margini, costi e commesse — per trasformare il fatturato in utile reale invece di lavorare tanto e guadagnare poco.
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